L’acqua è un ambiente stimolante e il successo delle sue attività verticali dimostra la buona propensione del mercato: piacciono le proposte facili, divertenti, “leggere” e la presenza di un istruttore capace.

In acqua tutti ritorniamo un po’ bambini e giochiamo volentieri. Infatti la capacità di divertirsi stando insieme agli altri, il lasciarsi andare, la musica, gli spruzzi, le varie sensazioni sulla pelle diverse dalla quotidianità, la percezione di sentirsi leggeri, la facilità di movimento, sono tutti validi componenti che attraggono i clienti del fitness in acqua.

 

Durante la settimana la molte persone cercano, anche se con fatica, di trovare un po’di tempo per sé. Molti  sacrificano qualcosa nella routine giornaliera, per stare in acqua e per volersi un po’ di bene.

 

L’ALLEGRIA PRIMA DI TUTTO

 

Tutti sanno quanto sia importante sentirsi accolto e desiderato in un nuovo ambiente. La soddisfazione del bisogno di appartenenza, così importante a livello motivazionale, è la molla più efficace che spinge le persone a continuare. Serve a superare gli ostacoli quotidiani per  non rinunciare all’appuntamento con l’istruttore e l’acqua; con il gruppo, con il sorriso e il gioco, con l’energia delle emozioni positive come musica, colori e  movimento!

 

Una regolare attività aerobica moderata fa bene al corpo, al cuore e allo spirito. Ad ogni modo bisogna farla bene, sempre con gli occhi e la bocca che sorridono. C’è tanto bisogno di sorriso nelle nostre vite, di accoglienza e di buone maniere. In poche parole di autentica cortesia, di disponibilità e di piccole premure e di contatti con persone che si trasmettono rispetto e sensibilità.

 

Di solito si tende a lasciarsi influenzare inconsciamente dall’ambiente. Un contesto caldo e premuroso ci rende caldi e premurosi. Un istruttore attento, sensibile ed simpatico, ci rende motivati, a prescindere dalle sue capacità tecniche e dall’efficacia degli esercizi. Ciò che conta, insieme alla bravura tecnica, è la capacità di motivare le persone.

 

 

CREARE LEZIONI NEL MIGLIORE DEI MODI

 

Dedicare spazi programmati, a inizio e fine lezione, per accogliere, salutare, stringere la mano ai clienti, guardandoli negli occhi e sorridendo, ci aiuta ad imparare i loro nomi, a farli sentire considerati, a farli conoscere fra di loro, a rimanere in contatto. Un contatto di qualità da mantenere durante la lezione, con gli sguardi ed i sorrisi, i cenni di approvazione, gli applausi e gli incoraggiamenti, la voglia di coinvolgersi e di stare a contatto con tutti.

 

 

Ricomporre il gruppo a fine lezione, salutarli personalmente, ascoltare il loro feed back “Come ti senti adesso?” a turno; telefonare agli assenti (registrando le presenze sul proprio book personale, ad inizio lezione monitorando il gruppo regolarmente) sono tutti dettagli molto importanti e da tenere sempre in considerazione.

La psicologia relazionale ci insegna l’arte di una efficace comunicazione: non è tanto ciò che facciamo (contatto tecnico-funzionale) ma come lo facciamo (contatto affettivo ) che ci consente di costruire relazioni efficaci.

 

 

La grande opportunità di tutti noi istruttori è nutrire il senso di auto stima nelle persone sviluppando relazioni significative per entrambi. E’ una grande gioia, oltre che per i clienti, anche per noi stessi.

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